http://www.ilsecoloxix.it/p/multimedia/2011/10/26/AOodmMHB-monterosso_non_piu.shtml
E’ con infinita tristezza che scrivo questo post.
Ho ancora negli occhi gli splendidi panorami delle Cinque Terre, dove quest’estate ho passato dei giorni bellissimi.
In quella stupenda cittadina che è Monterosso….dove mi sono trovata benissimo ….
Un abbraccio a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!
p.s. in particolare a quel simpatico signore anziano con cui ho intrattenuto una piacevolissima conversazione sulle meraviglie, la storia e la cucina del posto.
Auguri di cuore!
Alla prossima.
Silvia
Non seguivo il motociclismo e nemmeno ti conoscevo, ma sei un altro angelo volato in cielo per la
sua grande passione sportiva.
Ti dedico questo spazio perchè una vita spezzata così presto lascia colpiti tutti, anche chi, come me, non ha mai seguito quello sport che tu tanto amavi.
Ciao Marco.
Alla prossima.
Silvia
C’era una volta una bella principessa con un viso d’angelo, mentre la strega cattiva era brutta e perfida……
All’indomani della sentenza che ha assolto Raffaele Sollecito e Amanda Knox, mi chiedo se la gente che tanto si crede adulta, non sia rimasta attaccata alle favole. Quante stupidaggini ho sentito, in tv, per bocca di giornalisti!! “Amanda è bella” ” Amanda ha un viso d’angelo”…..come se una persona bella deve per forza essere buona enon nascondere, dietro al viso angelico, la cattiveria; come se una persona non bella deve essere per forza cattiva!
Anche Meredith era bella, ma nessuno a sprecato belle frasi per la povera vittima.
Mi chiedo, ragionando con atteggiamento infantile ed immaturo, come si è sentito in queste ultime ore, Mredith, così bella meritava di morire?
Oppure se una persona è brutta non importa se muore o se viene condannata!
Un giovane ivoriano paga per le sue colpe, nessuno lo discolpa per far bella figura con il suo paese di origine o perchè un ragazzo di colore suscita meno tenerzza di un viso d’angelo che potrebbe, ripeto, potrebbe essere un demone nascosto?
Senza giudicare la sentenza, non essendo io esperta di vicende giudiziarie e non avendo seguito tutta la vicenda, mi chiedo: Se Amanda e Raffaele sono innocenti, allora bisogna cercare i colpevoli complici del ragazzo ivoriano.
Se sono colpevoli e non si proseguono le indagini, anche perchè porterebbero sempre alle stesse persone, allora è evident che l’assoluzione dei due imputati aveva il solo scopo di scagionarli.
Se non sono colpevoli, mi pare logico proseguire le indagini, che porterebbero certamente ai veri responsabili di questo orrendo delitto.
Altrimenti si rischia di fare come nel caso di Garlasco, dove Stasi è stato assolto e le indagini non hanno fretta di proseguire e di scoprire chi è stato veramente ad uccidere la povera Chiara.
Tutto questo mi sa di un’assoluzione interessata , non tano a fare luce sui fatti, ma a salvare Alberto Stasi indipendentemente dalla colpevolezza…la dommanda che ci poniamo tutti, come ovviamente e giustamente si sono posti i famigliari della giovane Meredith, “se non loro chi?”…che vuol dire , Amanda e Raffaele sono innocenti, assieme al ragazzo ivoriano c’era qualcun altro, allora che si trovi la verità.
Alla prossima.
Silvia
Qualche sera fa, mentre assistevo al solito dibattito che parlava della piccola Yara e dei giovani sfortunai come lei, non ho potuto fare a meno di approvare un’affermazione del Dott. Marziale (presidente dell’osservatorio sui diritti dei minori) che criticava l’uso (ma forse sarebbe meglio dire abuso) di internet e di facebbook come mezzo per socializzare.
Tutto nasceva dal fatto che un’altra ospite (non ricordo il nome e me ne scuso) ha osservato che di luoghi di svago come campi di calcio, ed altre strutture, nei paesi e nelle città se ne fanno, ma spesso sono vuoti! Senza entrare nel merito di questo fatto …ritengo che l’uso eccessivo di facebook ed altri social network, hanno tolto tutto il bello della spontaneità e del relazionarsi, che io ricordo essere più faticoso ma più appagante…
E’ vero che per chiamare una ragazza od un ragazzo si passava dal “filtro” genitore…”pronto, buonasera, posso parlare con ….?” Con il telefonino ed il web, tutto è più semplice, ma chi non ha mai provato un’emozione nel ricevere una lettera?Sì, sì, proprio quella ….forse è archeologia ma è proprio lei la lettera di carta, a volte profumata (le mie
)…che si attendeva da giorni, magari dell’amica che ha cambiato casa ed è andata a vivere lontano, con le fotografie della polaroid dentro….Si andava in cartoleria e si acquistava la carta da lettere..ce ne erano di tutti i colori….
Alle quattro pomeridiane, iniziavano i cartoni animati che non duravano molto…poi basta! si ritornava fuori a giocare! Sarò una nostalgica patetica, ma ricordo i pomeriggi dopo la scuola trascorsi FUORI all’aperto! Per me era semplice e scontato perchè vivevo in campagna, ma ci si trovava con i bambini che abitavano le cascine vicino, cugini e compagni di scuola….questi ultimi abitavano nei quartieri perciò vedevano volentieri la possibilità di raggiungerci in cascina.
Tutto questo mio nostalgico pensiero non per dire di ritornare indietro. I mezzi evoluti ci sono e sono molto utili…se non mi piacessero, non sarei qui a scrivere su di un blog
….ma farne un uso moderato e preferire il contatto umano è sicuramente meglio.
Io personalmente ho sempre preferito un uomo che arrossisce balbetta e quant’altro, ma che si propone di persona …che le scappatoie virtuali…ehm…va bè …va benissimo anche il bigliettino scritto a mano o la lettera, ma sempre e solo mezzi più “caldi” e meno virtuali…almeno per quello, lasciamo da parte il web o il telefonino….
Alla prossima.
Silvia

Poteva un appassionata di ciclismo, come me, non ricordare un episodio così doloroso?
Un giovanissimo corridore morto in un incidente tanto assurdo quanto terribile…che dire, non ci sono parole…
Il mio cordoglio alla famiglia…
Alla prossima
Silvia
Sembrava ieri che ho scritto Buon Natale su questo blog….e siamo già a Pasqua!
Buona Pasqua a Tutti e che Cristo risorto doni pace al mondo intero!
Alla prossima.
Silvia

Buon compleanno Italia!
Sono fiera di essere italiana e di appartenere a questo bellissimo paese, costruito con il lavoro ed il sangue dei nostri antenati!
Festeggiare la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia è anche un segno di rispetto verso chi ha lottato ed è morto per lasciarci il nostro bel paese come lo abbiamo ora, cona la sua identità.
Grazie!
Alla prossima.
Silvia